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 Sguardo perso nel vuoto fischio d'orecchio una mosca vola. Guardo la finestra dal divano vedo il dorso di un palazzo alveare umano, prigione d'oro. Nuvole luci artificiali fredde illuminano niente. suono di campane lontane si confondono con il mare. Sbadigli stanchezza tutto torna, c'è tutto. mentre seduto ammiro il vuoto.

Avventura

 Avventura. scegliete una bici, un amico/a vero divagate con la mente siate liberi.

Tratto da Il Viaggio di Charles Baudelaire(fiori del male)

 Tuffarci in fondo all'abisso. inferno o cielo, che importa? in fondo  all'ignoto, per trovare il nuovo!
 limbo ne più ne meno, fermo penso alla luce che trafigge la stanza buia condannandola. tu che osservi non chiederti non domandarti non risponderti piuttosto accendi il tuo fuoco e cerca nel vento, suoni di campane di voci rare, inni nascosti abbandonati.
 osservando ciò che resta di noi, mi accorgo di vele chiuse al vento passeggeri maldestri in una metro vuota, gallerie buie di lumi spenti. Sentieri persi, di ciottoli taglienti, parole ferme come rocce prudenti incendi spenti, nuvole cadenti, Taci... perché? raggio di sole risplendi ma tu non comprendi, lagrime amare versi e sbatti come insetti su vetri. a me... oh angoscia amica cara, mai come la felicità, a me sei cara, e tessi lane assenti cerchi coccole, silenti, si coraggiosa aspetti... abbracciami... oh musa non mi vedi? ciò che conta è l'immediato, tuo presente, ma sono assente dove sei? cerco non ti trovo, sono qui ti prego concedimi il tuo  ristoro, non scordarti di me non ho destriero ma offro a te pensiero.

Ricordo.(o non so) cosa suscita in voi? scrivete nei commenti

musica scovo,  linda, non lisa, e dolce, profuma di mare,  che ora impetuoso assale, e sbatti, e avvolgi non ti fermare. spuma di mare... risacca, riprendi ricordi vaghi accordi non cerchi e trovi,  vecchi frastuoni, rumori ora lontani, scivolano da queste mani, e ...Tu cara svanisci, oh luce, la notte è qui avvolgermi? No... Tu rimani, non andare in luoghi lontani, No!!! lagrime assali, Rimani... che siffatta notte non diventi  domani.

tratto da: Madrigale triste, di Charles Baudelaire.

 XC (i Fiori del Male) Le lagrime aggiungono grazia al viso, come il fiume al paesaggio; Fiori del Male.