osservando ciò che resta
di noi, mi accorgo
di vele chiuse al vento
passeggeri maldestri
in una metro vuota,
gallerie buie
di lumi spenti.
Sentieri persi,
di ciottoli taglienti,
parole ferme
come rocce prudenti
incendi spenti,
nuvole cadenti,
Taci... perché?
raggio di sole risplendi
ma tu non comprendi,
lagrime amare versi
e sbatti come insetti
su vetri.
a me... oh angoscia
amica cara, mai come la
felicità, a me sei cara,
e tessi lane assenti
cerchi coccole, silenti,
si coraggiosa aspetti...
abbracciami... oh musa
non mi vedi?
ciò che conta è
l'immediato, tuo
presente, ma sono assente
dove sei?
cerco non ti trovo,
sono qui ti prego
concedimi il tuo
ristoro, non
scordarti di me
non ho destriero
ma offro a te
pensiero.
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